Tonalizzante o tono su tono?

Tonalizzante o tono su tono?

Ti sei mai chiesta quale dei due fa davvero al caso tuo?

“Vorrei solo ravvivare il colore” — ma quale prodotto serve davvero?

Capita spesso di sentire frasi come questa.

E altrettanto spesso, la risposta è confusa: “Fai un tono su tono”, “No, meglio un tonalizzante”, “Ma non sono la stessa cosa?”

No. Non lo sono affatto.

Il tonalizzante e la tinta tono su tono sono due strumenti diversi, con funzioni, risultati e livelli di intensità differenti.

E capire quale serve nel momento giusto può fare la differenza tra un colore che ti illumina… e uno che ti rovina.

Cosa fa davvero il tonalizzante?

Il tonalizzante non colora nel senso classico. Non copre. Non cambia drasticamente.

Lavora sul riflesso, corregge, spegne toni indesiderati o aggiunge una leggera sfumatura.

Non cambia la forma, ma ne modifica l’atmosfera.

Funziona benissimo dopo una schiaritura, per neutralizzare fondi, oppure per mantenere il colore bello più a lungo tra una tinta e l’altra.

E la tinta tono su tono?

Quella invece è una vera e propria colorazione, seppur più delicata della tinta permanente.

Contiene pigmenti che penetrano leggermente nel capello, ma non ha il potere di schiarire.

Può ravvivare, uniformare, intensificare, ma anche… esagerare, se non viene usata bene.

Nell’ebook "Tonalizza come una PRO" ti mostro quando ha senso usare uno, quando l’altro, e perché molte volte si usano entrambi... ma nel modo sbagliato.

Ti faccio vedere con esempi pratici i risultati che puoi ottenere con ciascuno e come riconoscere se ti stanno consigliando davvero la cosa giusta.

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